Buonasera a tutti,
dopo aver visto tutti gli articoli toccati dalla riforma, è giunto il momento di trarre le conclusioni e decidere se votare si, oppure NO!
Prima di entrare nel merito, vorrei però fare alcune considerazioni:
La prima–>può un Parlamento incostituzionale modificare la Costituzione? Possono delle persone, elette con un sistema elettorale dichiarato incostituzionale, modificare la Costituzione?
Secondo voi, sarebbe logico che un atleta beccato a fare uso di doping andasse poi a modificare, che ne so, l’elenco delle sostanze dopanti o le regole riguardanti i controlli sugli atleti?
Qualcuno potrebbe obiettare che la cosa non entra nel merito del riforma e anche se potrebbe essere vero però è importante sapere che la riforma è stata fatta grazie a:
– il porcellum che ha “dopato” il vincitore delle ultime elezioni nazionali: il PD votato dal 25% degli elettori ottiene il 46% dei seggi alla camera
– i cambi di casacca: questa legislatura è stata quella maggiormente caratterizzata dai cambiamenti di partito: più di 300!!!
Con buona pace per il rispetto del mandato elettorale e del cittadino! E se c’è qualcuno tra voi che non crede possa succedere questo “mercato del voto” basta guardarsi i primi minuti di questa illuminante performance del “battitore libero” Pier Ferdinando Casini su La7 per capire:
La seconda–> chi vi dice che la riforma costituzionale ed elettorale (italicum) sono due cose diverse, MENTE! Sono strettamente collegate e organiche fra loro!
La terza–> il testo referendario. Credo che nessuno meglio di Crozza abbia saputo spiegare la porcata fatta dai proponenti la riforma:
Ma veniamo quindi alla riforma:
– la partecipazione democratica (art.71): per presentare una legge d’iniziativa popolare si passa da 50.000 a 150.000 firme. PER QUESTO MOTIVO VOTO NO!
– la composizione del nuovo senato (art. 57): 74 Consiglieri regionali, 21 Sindaci e 5 senatori indicati dal Capo dello Stato formeranno i 100 senatori! Partiamo da una considerazione logica: come può una persona, contemporaneamente, risolvere i tanti problemi di un comune o di una regione e quelli presentati in Senato? Come può un difensore fare contemporaneamente l’attaccante? La risposta è semplice: facendo MALE entrambe le cose! PER QUESTO MOTIVO VOTO NO!
– la composizione del nuovo senato (art 57): la ripartizione dei 74 consiglieri regionali non rispetta, a mio modo di vedere, la distribuzione della popolazione distorcendo in qualche modo la volontà popolare. Per esempio il Trentino avrà lo stesso numero di senatori del veneto: solo che il primo conta un milione di abitanti mentre il secondo 4 volte tanto!
PER QUESTO MOTIVO VOTO NO!
– la modalità di elezione dei senatori (art 57): saranno i consigli comunali e regionali (e non gli elettori) a decidere chi mandare a Roma. Secondo quali modalità? La riforma prevede un generico “I seggi sono attribuiti in ragione dei voti espressi e della composizione di ciascun Consiglio.” Cioè??? Metodo proporzionale? E a quali degli 8000-9000 sindaci italiani verrà data la possibilità di diventare senatore? Con che modalità verranno scelti? Anche qui…non si sa nulla!!! PER QUESTO MOTIVO VOTO NO!
– i risparmi: il Senato oggi ci costa 500 milioni di euro! Quindi mi chiedo, prima di tutto, come possa qualcuno sostenere che la riforma ci farà risparmiare quasi un miliardo! Gli unici risparmi certi riguardano gli stipendi dei vecchi senatori, e cioè 50 milioni di euro circa l’anno. E i restanti 450??? Anche qui…non si sa nulla!!!
PER QUESTO MOTIVO VOTO NO!
– i risparmi: la riforma non prevede uno stipendio peer i nuovi 100 senatori. Ma nemmeno lo vieta! Quindi nessuna norma costituzionale potrà impedire a quel comune o a quel consiglio regionale di attribuire un “aggiuntina” allo stipendio del senatore! PER QUESTO MOTIVO VOTO NO!
– province vs città metropolitane: La riforma elimina la parola “provincia” ma introduce quella di “città metropolitana”. Siamo tutti d’accordo nel dire che una cosa si elimina solo se la si fa sparire effettivamente dall’ordinamento dello stato e non solo cambiandogli il nome??? PER QUESTO MOTIVO VOTO NO!
– l’immunità (art 68): ritengo dovrebbe essere limitata ai voti e alle opinioni espresse strettamente riguardanti l’esercizio delle funzioni di deputato o senatore. La riforma prevede che anche i sindaci e i consiglieri regionali potranno godere dell’immunità (…solo per gli atti inerenti la funzione di senatore). Quindi se un sindaco eletto senatore corrompe o viene corrotto a Roma gode dell’immunità mentre se lo fa nel suo comune no?? O si guarda per cosa sta corrompendo o viene corrotto?? Se riguarda un’opera urbana niente immunità mentre se riguarda un’opera extra comunale o regionale o statale usufuirà dell’immunità?? Su questa cosa non si sa nulla!!! PER QUESTO MOTIVO VOTO NO!
– semplificazione (art 70, 71 e 72): secondo i sostenitori del si, la riforma ci permetterebbe di avere un parlamento più veloce nel fare le leggi. Se è vero che il modello organizzativo incide sulla velocità di un sistema, è però anche vero che 1) non è l’unica cosa che incide su di essa e 2) posso avere la migliore organizzazione del mondo ma se le persone che ci metto sono lente…il mio sistema rimarrà lento! Siete così sicuri che il nostro Parlamento sia lento e/o questa riforma lo velocizzi? Attualmente la Costituzione prevede un solo sistema per legiferare mentre la riforma ne prevede tra i 10 e i 12 (?) a seconda della materia trattata:
– nessuno è in grado oggi di dire con certezza quanti siano i diversi iter legislativi previsti dalla riforma
– nessuno sa dire cosa succederà se una legge tocca contemporaneamente argomenti diversi per i quali la riforma prevede iter diversi
– la riforma prevede che siano i presidenti delle due Camere a decidere sulle eventuali controversie. E se uno dice una cosa e l’altro non è d’accordo? Che si fa???
– su questo argomento la riforma rimanda a futuri ed enigmatici regolamenti parlamentari
PER QUESTO MOTIVO VOTO NO!
– semplificazione (art 70, 71 e 72): andando a vedere i tempi entro cui il Senato può intervenire sull’iter legislativo mi è sorta una domanda. Non è che la storia della “velocità” viene tirata in ballo solo per togliere di mezzo la possibilità del senato di dire la sua sulle leggi emanate dalla Camera dei deputati? PER QUESTO MOTIVO VOTO NO!
– governabilità: basta l’articolo 67 a testimoniare che con o senza riforma la governabilità NON verrà garantita. La totale assenza di vincolo di mandato lascia liberi deputati e senatori di essere votati per un partito e andare, anche il giorno dopo le elezioni, in un altro! PER QUESTO MOTIVO VOTO NO!
– accentramento (art. 117): si torna verso uno stato centrale dominante sulle regioni PER QUESTO MOTIVO VOTO NO!
Concludo facendo un rapidissimo elenco di “cazzate da campagna elettorale” totalmente infondate:
– se vince il NO, alcune banche chiuderanno
– se vince il NO, saltano gli 80 euro
– se vince il NO, vince la casta
– se vince il NO, la sanità colerà a picco
– chi dice NO, dice NO e basta senza presentare proposte alternative
– se vince il SI, aumenta la partecipazione democratica
– se vince il SI, sarà più facile guarire dai tumori
– questa riforma la vogliono gli italiani
– neanche ai padri costituenti piaceva la Costituzione
– questa è la prima riforma della storia repubblicana
– il referendum l’ha voluto il governo
-ecc……ecc……